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Elio sta da solo su una barca

Lontano dalla costa

Per guardare meglio le vite della gente

Perché la sua non basta

Sono ormai tre anni che Chiara se n'è andata

Ed ha lasciato vuota la sua casa

Che casa non è più

Ché casa ormai fa male

Ma l'unica certezza, che ora Elio ha

È quella di saper restare a galla



Le onde che lo portano lontano

Amiche di una vita

Gli chiedono di fare meno strada

Per non guardarsi indietro e indietro non voler tornare

Il vento che gli parla nell'orecchio

Gli dice guarda il sole che sta scendendo piano

E se ne va a dormire

Non fare come lui

Ma l'unica certezza, che ora Elio ha

È quella di saper restare a galla



Ma guarda che strana la vita

Che gioca con gli altri e gioca con te

Che non ti sei mai preparato, e adesso prendi fiato

Ché urlare fa bene al cuore, soltanto

Se è spezzato, e il tuo mi sembra

Abbastanza malandato, ed anche un po' invecchiato

Ma se ti posso chiedere una cosa io

Non perderti in pensieri tormentati

Il Tempo è una percezione

Il cielo che si fa amaranto
Le tue forme scivolano sul divano
La camera profuma di palosanto e intanto
Ti guardo mentre giochi con la mano
Mi parli dei tuoi limiti
Mentre io nascondo i miei
Vorrei tenerti qua ora

E’ vero a volte sono un po’ insicuro
Ma a questo giro sono serio giuro
E’ inutile che ti prepari, non lasciare il porto
Come a notte fonda le navi

Resta qui con me fino a che non cala la sera
La fiamma scioglie la candela
E bruceremo fiori viola, mentre il cielo tuona
Resta qui con me fino a che non cala la sera
La fiamma scioglie la candela
E bruceremo fiori, bruceremo fuori

Scrivere le canzoni per te
E’ come fare il giro del mondo in ottanta giorni
E’ come un quadro che prende vita solo se dormi
Perché con il pensiero l’hai spogliato dei contorni
Si ma devo trovare il modo di pormi
Mentre ti mordi le labbra per i tuoi mille rimorsi
La mela d’oro l’ho data a chi
Mi ha detto di sceglierti
Per te faccio una guerra anche di lunedì

E’ vero a volte sono un po’ insicuro
Ma a questo giro sono serio giuro
Non sono facile, ma se diventi complice
Siamo io e te, vortice

Resta qui con me fino a che non cala la sera
La fiamma scioglie la candela
E bruceremo fiori viola, mentre il cielo tuona
Resta qui con me fino a che non cala la sera
La fiamma scioglie la candela
E bruceremo fiori, bruceremo fuori

Resta qui con me stasera
Resta qui con me
Resta qui con me stasera

Resta qui con me stasera
Resta qui con me
Resta qui con me stasera

Venire al mondo è come essere il primo di una lunga fila
dopo una lunga attesa
per entrare in un locale
Ma non è detto che abbia voglia di ballare
qualcuno me l'ha chiesto o mi ha avvertito che c'è da lottare?

Le strade della mia città mi sembrano binari diretti verso il fronte
ma io non so sparare
E se scoppiasse mai la guerra per davvero
Io che non l'ho mai vista la immagino così
vestita in nero

E adesso che vorrei parlare
Mi sento come fossi in alto mare
Ed io che mi imbarazzo sempre come se fossi all'altare
Ma almeno so che mi fai stare bene

Vorrei scegliere sempre le parole giuste
Dovrei prendere tempo
Tagliare la corda con le mie promesse
Che poi non mantengo
Ma quando si muore poi dove andiamo?
Ci sei anche tu o non ci rivediamo?
Facciamo che andiamo a dormire e domani con calma ti chiamo
ti spiego e magari partiamo

E adesso che vorrei parlare
Mi sento come fossi in alto mare
Ed io che mi imbarazzo sempre come se fossi all'altare
Ma almeno so che mi fai stare bene
E adesso che vorrei parlare
Mi sento come fossi in alto mare
Ed io che mi imbarazzo sempre come se fossi all'altare
Ma almeno so che mi fai stare bene

Il tempo è un’esperienza corporea
legata al ritmo
legata al battito

Quando si ama qualcuno
tutte le coordinate comuni si perdono
a partire dall’incontro con l’altro

Sono sceso in piazza per guardare le persone
Ho bevuto il mio caffè cercando il buon umore
Ho visto che c'era un vecchio seduto sui gradini di una chiesa
Malediceva il tempo e una certa Teresa
Malediceva il tempo e una certa Teresa

Davanti a lui un bambino giocava a pallone
Rideva forte tanto da fare rumore
Ma quando la madre gli disse che dovevano tornare indietro
Lui fece una smorfia buffa e alzò il dito medio
Lui fece una smorfia buffa e alzò il dito medio

Poco più in là c'era un uomo vestito di nero
Aveva gli occhi tristi e una bottiglia di vino
E quando suonarono le campane si mise una mano in testa
Ripensò alla sua fede o a quel che ne resta
Ripensò alla sua fede o a quel che ne resta

L’ultimo che ho incontrato era un riflesso in un vetro
Aveva un foglio bianco da sporcare di nero
Aveva lo sguardo cupo ma
mentre raccontava ciò che aveva visto
l’umore era cambiato e non l’aveva previsto
l’umore era cambiato e non l’aveva previsto

E durante il lutto il tempo si frattura
E tu vivi in una dimensione dove il tempo e lo spazio
Assumono un connotato quasi misterioso, sospeso, dilatato
Una nebbia che però è interna
Non ci sono confini

Vorrei portarti lontano
Vorrei portarti davvero
In un posto qualunque
Basterà il tuo sorriso
Con quelle labbra dipinte
Di rosso rivoluzione
E quegli occhi profondi
Che disperdono amore

Vorrei portarti lontano
Dove non c'è rumore
Ma soltanto il silenzio
Di chi presta attenzione
Vorrei portarti lontano
Dagli sguardi beffardi
Dalle parole al veleno
Dette strette fra i denti

Messo male
Il cuore sale in gola ed io baritonale
Che penso ad alta voce tipo le cicale
I conti senza l'oste tipo "lei ci cade?"
Per te farei un patto col diavolo
In garanzia una libbra di carne sul tavolo
Saldare il debito sarebbe un miracolo
Però che spettacolo sei

Non è poi tardi per farmi male
Non è poi tardi per farmi male
Però che spettacolo sei
Non è poi tardi per farmi male
Non è poi tardi per farmi male
Però che spettacolo sei

Non è poi tardi per farmi male
Non è poi tardi per farmi male
Però che spettacolo sei
Non è poi tardi per farmi male
Non è poi


E quando mi perdo nei testi, di chi prima di me ha cercato imprevisti
E quello che pensi e quello che dici, rispecchia la mia anima e le mie radici
E quando mi perdo nei testi, di chi prima di me ha cercato imprevisti
E quello che pensi e quello che dici, rispecchia la mia anima e le mie radici
E quando mi perdo nei testi, di chi prima di me ha cercato imprevisti
E quello che pensi e quello che dici, rispecchia la mia anima e le mie radici

Ed è per questo poi dopo che
Uno arriva in ritardo
Il ritardo è precisamente legato a un dovere
Tu non stai rendendo conto del fatto
Che devi dare qualcosa a qualcuno
E che, quel "qualcosa”, è un appuntamento
Il ritardo è sempre collegato all’altro
Se non ci fosse l’altro
Io non sarei mai in ritardo

Mi sveglio in una stanza vuota senza più pareti
E senza più pensieri da contenere
E viaggio su una strada nuova senza avere freni
Sul filo del rasoio senza mai cadere


Ché prima o poi anche io ci capirò qualcosa
E mi auguro di fare in tempo ché tanto già so che


Tu cambierai e io dovrò imparare a tenere il passo
A meritarmi il posto che mi hai lasciato
Tu cambierai e io dovrò imparare


Se piove non ho l’ombrello
se tira vento non ho il cappotto
e tu potrai tenermi al caldo ancora per quanto?
Ho visto il mare in tempesta
calmarsi soltanto quando
si era già sgolato ormai ed era stanco


E prima o poi anche io saprò chiedere scusa
Però se pensi così forte
ti sentirà tutto il quartiere e non farti vedere che poi voglio morire


Tu cambierai e io dovrò imparare a tenere il passo
A meritarmi il posto che mi hai lasciato
Tu cambierai e io dovrò imparare a tenere il passo
A meritarmi il posto che mi hai lasciato
Tu cambierai e io dovrò imparare
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E ti sei mai chiesto se morire serve?

Hai già preso il resto ma sei sempre al verde

E mi sento come delle vecchie signore

Che stanno sedute in balcone a fumare e a guardare

I ragazzini giocare a pallone e sfondare il portone

E la mattina è un problema partire bene

E ne ho parlato con il mio analista

Faccio a cazzotti con le paranoie

Ma non ho mai cambiato il mio punto di vista



Perché non so com'è che si resiste

Com'è che si finisce sopra le riviste

Faccio spettacolo, divento l'uomo per il popolo

Ma il giorno dopo mi risveglio triste



Tu chiamami e vengo al volo, avevo già preso il vino e se ti va

Faremo una rapina in banca e quando sarai stanca

Io resterò lì da solo a

Fumare sul mio divano

E, se ti andrà, potrai chiamarmi di nuovo

Quando sarai sola tu



Non è che mi lamento di lavoro

Però se ce ne fosse non farei problemi

Ad oggi la mia vita non è un capolavoro

Ho fatto sacrifici anche per arrivare a ieri

E me lo dici tu com'è che devo fare

Se la mia vita è un tirocinio e non mi vuoi pagare?

A volte non mi sento bene

Non riesco a respirare

Mi metto in tiro per invecchiare



Ma sono ancora con gli amici di sempre

Perché serve qualcun altro per riempirti la mente

Ritornano i ricordi e sono droga apparente

E se non smetti in tempo, sentirai le scosse alle tempie



Tu chiamami e vengo al volo, avevo già preso il vino e se ti va

Faremo una rapina in banca e quando sarai stanca

Io resterò lì da solo a

Fumare sul mio divano

E, se ti andrà, potrai chiamarmi di nuovo

Quando sarai sola



Tu chiamami e vengo al volo, avevo già preso il vino e se ti va

Faremo una rapina in banca e quando sarai stanca

Io resterò lì da solo a

Fumare sul mio divano

E, se ti andrà, potrai chiamarmi di nuovo

Quando sarai sola tu

Ciao mi chiamo Quinto

E faccio sempre e solo quello che mi pare

E qui nel mio quartiere

Sono famoso perché so sparare

Tutti i commercianti

Mi temono e mi sono debitori

E per chi mi guarda storto

Ho una corona di fiori

Ciao mi chiamo Quinto

E sono quello con la faccia da cattivo

E con la prepotenza

Riesco ancora a sentirmi vivo

Tu non mi contrastare

Che fai la fine di chi vuole fare il divo

E appena apri la bocca

Ti mostro il distintivo



E se non ti vuoi preoccupare

Vedi di non fare mai cazzate

E se non vuoi problemi lascia stare

O rischierai di farti male



Dimmi che giri fai stasera

Se esci o resti a casa da sola



Ho fatto molta strada

Per arrivare in cima alla catena alimentare

Ed anche i pesci più piccoli

Non me li lascio scappare

E la mia soddisfazione

Non sono i soldi e nemmeno i complimenti

Ma girare nel quartiere

E vedervi sull'attenti



E se non ti vuoi preoccupare

Vedi di non fare mai cazzate

E se non vuoi problemi lascia stare

O rischierai di farti male



Dimmi che giri fai stasera

Se esci o resti a casa da sola



Dimmi che giri fai stasera

Se esci o resti a casa da sola

Tu dimmi solo se hai paura

Se vuoi ti stringo forte come la cravatta nuova

Dimmi che giri fai stasera

Se esci o resti a casa da sola

Tu dimmi solo se hai paura

Se vuoi ti stringo forte come la cravatta nuova

Dimmi che giri fai stasera

Se esci o resti a casa da sola

Tu dimmi solo se hai paura

Se vuoi ti stringo forte come la cravatta nuova

Dimmi che giri fai stasera

Se esci o resti a casa da sola

Tu dimmi solo se hai paura

Se vuoi ti stringo forte come la cravatta nuova

Le nuvole

attraversano il silenzio del tuo sguardo

Che non si dà pace un attimo 

E ti affidi a una botta di allegria

Che poi scambi per passione 

Fino a che non se ne va via



Il sorriso bello come i fiori a Marzo

Come il vento e le girandole

Come chi non ti ha mai perso

Mentre il mondo

Che disturba il tuo equilibrio

Ti costringe a preoccuparti 

Di non essere fuori luogo


Se bari con la morte di sicuro perdi

Per questo nella vita siamo tutti uguali
 
Ma se qui non vinci niente dovresti truccare il gioco e magari finisce pari

E se te ne vuoi andare per emanciparti 

Che te ne frega se poi combatti da sola?

Chi se ne frega se sei diverso dagli altri? 

Chi se ne frega se non ho preso il diploma



Chi se ne frega se non ho preso il diploma?

Chi se ne frega se non ho preso il diploma?

Chi se ne frega se non ho preso il diploma?

Chi se ne frega se non ho preso il diploma



Mi hai detto sono fuori posto

Severo ma giusto 

E quindi se con te non ho avuto buongusto

Ti chiedo scusa e se è vero m’aggiusto

Abbiamo le stesse paure

Cerchiamo le stesse attenzioni

Tu non ti preoccupare 

ognuno di noi ha le sue prigioni



Siamo figli di una generazione strana

Figli dei fiori, figli di puttana

Figli di chi ha dimenticato come stare male 

per imparare a stare bene

a stare bene in mezzo agli altri

Ma per favore non mentirmi mai

Tu che hai i miei stessi tratti



Se bari con la morte di sicuro perdi

Per questo nella vita siamo tutti uguali

Ma se qui non vinci niente dovresti truccare il gioco e magari finisce pari

E se te ne vuoi andare per emanciparti 

Che te ne frega se poi combatti da sola?

Chi se ne frega se sei diverso dagli altri?

Chi se ne frega se non ho preso il diploma



Se bari con la morte di sicuro perdi

Chi se ne frega se non ho preso il diploma?

Per questo nella vita siamo tutti uguali

Chi se ne frega se non ho preso il diploma?

E se te ne vuoi andare per emanciparti

Chi se ne frega se non ho preso il diploma?

Chi se ne frega se sei diverso dagli altri

Chi se ne frega se non ho preso il diploma

Non stacco mai lo sguardo da te
Perché non voglio perdere mai l'attenzione
Per i dettagli che mi fanno stare bene
Bene ancora per un po'
E forse è un po' ridicolo e lo riconosco
ma vorrei fare capolino nel tuo letto
E se mi dai il permesso mi ci fiondo
Ma non tenermi fuori che fa freddo

E il fumo che si espande sotto le lenzuola
Abbiamo tutto il tempo se vuoi resto a cena
E non venirmi a dire che poi non funziona
Che non è cosa

E scusa se penso
che perdere l'occasione non avrebbe senso
sei bella che gli altri mi guardano e io mi stresso
e il vino mi annebbia la vista e così rallento
però poi ti perdo e me ne pento

Ed io nell'imbarazzo me ne verso ancora
Coprendomi col fumo della sigaretta
Qui dicono col tempo si migliora
Ricorda non agire mai di fretta

Poi gli occhi cadono su quei particolari
Che in un secondo tagliano il respiro
Se sali accendo i fari e facciamo un giro
Facciamo un tiro?

E il fumo che si espande sotto le lenzuola
Abbiamo tutto il tempo se vuoi resto a cena
E non venirmi a dire che poi non funziona
Che non è cosa

E scusa se penso
che perdere l'occasione non avrebbe senso
sei bella che gli altri mi guardano e io mi stresso
e il vino mi annebbia la vista e così rallento
però poi ti perdo e me ne pento

E scusa se penso
che perdere l'occasione non avrebbe senso
sei bella che gli altri mi guardano e io mi stresso
e il vino mi annebbia la vista e così rallento
però poi ti perdo e me ne pento

Ci sono cose che non penso ma ho detto
e non l'ho mica fatto apposta
e non è mica per vendetta
ma per la fretta
Mi sveglio con la luna storta anche io
ma Giuro che in nome di Dio
non farei niente che offenda il tuo pensiero
O almeno o almeno Credo.


Ma siamo solo la stessa canzone
che passa alla radio per tenerci buoni
ed evitarci il dolore degli altri
E siamo solo la stessa minestra
scaldata ogni inverno per tenerci al caldo
a meno che non ci stringiamo un po'


Accendi la luce ché
ho paura di sparire
se non leggi fra le righe o le rime
Accendi la luce ché
ho paura di sparire
prima della scritta Fine
Fine


Con le bugie potresti far viaggiare i treni
Dipende poi quanto ci tieni
a non andare nella direzione opposta
A cosa
A quella giusta
Chi parla poco è perché sa stare al suo posto
perché alle volte il tuo silenzio
è più sensato di un pensiero che è sconnesso
Da cosa
Da tutto il resto


E siamo solo la stessa canzone
che passa alla radio per farti accettare
che l'importante è non fare domande
Ma siamo solo l'ennesimo viso
che ci passa accanto per strada in silenzio
a meno che non alziamo lo sguardo


Accendi la luce ché
ho paura di sparire
se non leggi fra le righe o le rime

Accendi la luce ché
ho paura di sparire
prima della scritta Fine
Fine

Mi tolgo i sassolini dalle scarpe mentre corro
le situazioni scomode mi stanno addosso
ho fatto passi da gigante lungo il mio percorso
ma ho ancora mille cose da mettere a posto
ci sono giorni in cui vorrei restare a letto
restare sotto effetto cambiare prospettiva
e giorni in cui il mio inconscio non ha un bell'aspetto
chiuso in una bottiglia dalla sera prima.
Gli esami non li reggo
Ho i brividi sul dorso
tu parlami all'orecchio almeno li nascondo
è da quando sono piccolo che sono fuori corso
con te però ha un sapore diverso anche il fondo

Svestiamoci di tutto ciò che fa da schermo
Raccontami di te ma solo di persona
Ed anche se fa freddo e il fiato è corto
Mettiti a nudo come quando sei da sola


Dammi del colore che sto per sbiadire
Restami vicino non riesco a dormire
Credo sia una corsa generazionale
Ma spegni con le mani questo temporale


E Mamma dice bevi poco, guida piano
Occhi aperti non è un gioco e vai lontano
Io che tengo giù la rabbia con la mano
Lei che porta via di tutto uragano
Siamo in una società che ti insegna a varcare i limiti
Non è per timidi, ché se li superi precipiti
O li mitighi, io voglio solamente cercare di esprimerli
Li sfioro con un dito ed imparo a conviverci


Dammi del colore che sto per sbiadire
Restami vicino non riesco a dormire
Credo sia una corsa generazionale
Ma spegni con le mani questo temporale


Tu spegni con le mani questo temporale
Tu spegni con le mani questo temporale
Tu spegni con le mani questo temporale
Tu spegni con le mani questo temporale
Tu spegni con le mani questo temporale
Tu spegni con le mani questo temporale
Tu spegni con le mani questo temporale
Tu spegni con le mani questo temporale


Dammi del colore che sto per sbiadire
Restami vicino non riesco a dormire
Credo sia una corsa generazionale
Ma spegni con le mani questo temporale

Ho fatto errori con le mani
Di cui mi vergogno anche oggi
E in tutti quanti i miei domani
Dovrò raccogliere i miei cocci
Ho detto cose di cui mi pento
E di cui non vado fiero, di cui ancora parlo poco
E se riuscissi a pensare meno
Potrei trovare il mio rifugio
Nel sorriso di qualcuno

Volevo essere un bravo figlio e far star bene i miei genitori
E giuro che per ogni sbaglio restituirò giorni migliori
Sono stato faticoso
Spero ne sia valsa la pena e che la fatica non sia persa
E mio fratello lo sa bene che certe cose non le penso
Anche se la sua rabbia resta



Non lasciarmi qui da solo, qui da solo con me stesso
Ché ho ancora paura del buio
Ché ho ancora paura del buio
Ché ho ancora paura, ma del buio che ho dentro



Ringrazio i miei per la pazienza: sono sempre in ritardo
Spero passi la prossima coincidenza, che destino beffardo
Tutti gli anni passati a recuperare mentre vomito e scrivo parole nuove
Che mi fanno sentire vivo anche se nel mio stomaco piove
Ho preso schiaffi morali e non solo
Mi hanno insegnato a non essere vuoto
Ho fatto danni che non mi perdono
Ma almeno tu sai chi sono, ehi
Fumo per restare calmo, l'odio è bastardo
Cambia il respiro e lo sguardo
Quindi se tolgo il vestito che porto è soltanto ché adesso mi serve più spazio



Non lasciarmi qui da solo, qui da solo con me stesso
Ché ho ancora paura del buio
Ché ho ancora paura del buio
Ché ho ancora paura, ma del buio che ho dentro

Non lasciarmi qui da solo, qui da solo con me stesso
Ché ho ancora paura del buio
Ché ho ancora paura del buio
Ché ho ancora paura, ma del buio che ho dentro